spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB
COMUNICATO DELLA CURIA VESCOVILE
La situazione della Cattedrale di S. Chiara in relazione  alla  sua riapertura  al culto

Il vescovo e tutta la Chiesa diocesana aspettano il giorno in cui potranno rientrare nella loro Cattedrale, chiusa al culto da ormai quasi dieci anni. Questa lunga attesa e soprattutto il fatto che i lavori siano stati ultimati già dal novembre dello scorso anno, possono aver suscitato interrogativi sulla effettiva situazione e sulle prospettive di riapertura al culto della Cattedrale di S. Chiara. Interrogativi purtroppo alimentati anche da alcune voci del tutto prive di fondamento.
 

Unica preoccupazione di questa Curia diocesana è arrivare nei tempi più brevi possibile – tenendo conto degli adempimenti burocratici – al raggiungimento di dignitosità e decoro adeguati ad una chiesa cattedrale, che ha certo anche grande valore storico e artistico, ma è soprattutto il luogo in cui la Chiesa diocesana, con la guida del vescovo mandato a lei come pastore in nome di Cristo, è chiamata a riunirsi in assemblea per l’ascolto della Parola di Dio, la celebrazione dei sacramenti e la crescita nella carità.

 

1. Gli ultimi interventi di restauro e valorizzazione.
La Cattedrale di S. Chiara in Iglesias fu inclusa nel Programma Operativo Regionale (POR) 2000-2006, Asse II Misura 2.1 e Asse IV Misura 4.5, nel progetto generale  denominato “Cattedrali di Sardegna”.
I progetti furono redatti, su incarico del Comune di Iglesias dall’arch. ing. Jolao Farci e dall’ing. Gonario Farci, e approvati dalla competente Soprintendenza ai beni A.A.A.S.
I due progetti esecutivi, finanziati con due Assi diverse del POR, furono poi accorpati e appaltati insieme dal Comune di Iglesias il 30.5.2006. L’importo complessivo fu stabilito in € 1554164,60 (il 90% su finanziamento POR e il 10% cofinanziato dal Comune di Iglesias in base alla L.R. n. 37).
In seguito ad asta pubblica si aggiudicò i lavori l’impresa CER –  Consorzio Emiliano Romagnolo di Bologna, partecipante per l’impresa consorziata Cooperativa Produzione e Lavoro Edile Bindua, il 30.6.2006. Il contratto fu stipulato in data 17.10.2006 per un importo totale di € 854619,83.
Il tempo utile per l’esecuzione dei lavori fu stabilito in giorni 480 consecutivi. La data prevista per l’ultimazione fu stabilita per il 22 marzo 2008.
In seguito ad una perizia suppletiva di variante e ad una sospensione dei lavori, fu fissata una nuova scadenza contrattuale per il 22 giugno 2008.
Il certificato di ultimazione dei lavori fu emesso il 21.11.2008.
Dopo il collaudo, la Cattedrale di S. Chiara è stata riconsegnata alla Curia diocesana di Iglesias in data 4 giugno 2009.

 

2. Situazione attuale.
I lavori previsti dal progetto sono stati ultimati, e ringraziamo sentitamente tutti coloro – Regione Sardegna, Comune di Iglesias, Progettisti, Direttore dei lavori, Impresa – che in vario modo vi hanno contribuito.
Ma chiunque entri oggi nella Cattedrale può rendersi immediatamente conto della esigenza di diversi interventi non previsti nel progetto, perché essa sia resa agibile e degna della riapertura al culto.
La Commissione diocesana di Arte sacra ne ha individuato alcuni indispensabili:
- restauro lapideo di alcune superfici erose e sostituzione di alcuni blocchi rovinati, nel portale d’ingresso della facciata;
- restauro ligneo dei tre portoni d’ingresso, sulla facciata e sui lati;
- completamento della pavimentazione e consolidamento e ripulitura di una parete nella prima cappella a destra (S. Nicola);
- ripulitura e restauro del coro ligneo;
- ripulitura dell’altare ligneo di S. Antioco;
- pulitura delle volte con sistema ad acqua nebulizzata;
- completamento della scala d’accesso dall’aula alla sagrestia del Capitolo;
- consolidamento e messa in sicurezza della balaustra in cima al campanile.
- realizzazione di una rampa d’accesso per disabili sul portone di vico Duomo;
- realizzazione di un portone blindato su via Rolfi, di una porta blindata nell’accesso alla sagrestia e di una grata metallica in corrispondenza delle scale d’uscita, a protezione della zona destinata a Museo;
- restauro del bagno delle aule capitolari;
- restauro e ripulitura della cappella delle reliquie di S. Antioco;
- restauro e tinteggiatura delle sale di deposito;
In accordo con la Curia diocesana, il Comune di Iglesias, sotto la propria diretta responsabilità, utilizzerà la somma di rimanenza del finanziamento, in base alla L.R. n. 37, per realizzare i suddetti interventi, privilegiando quelli più necessari e urgenti, fino ad esaurimento della stessa somma.
Resta un ultimo problema: la pavimentazione dell’aula e del presbiterio. Il suo degrado si è notevolmente accentuato negli ultimi anni.
Realizzato in lastre di marmo negli ultimi anni ’50, il pavimento poggia su un vespaio in pietrame di ridotto spessore e su un terreno naturale sciolto.
Il degrado delle lastre, evidente nelle fratture e nelle macchie di fango sulla superficie, è legato alla risalita di acqua dal sottosuolo, dovuta alla posizione dell’area della cattedrale e accentuata dalle recenti stagioni particolarmente piovose.
Riaprire provvisoriamente al culto la Cattedrale nelle condizioni attuali significherebbe dover prevedere un’altra sua chiusura fra non molto tempo.
È meglio attendere ancora, ma avere finalmente la possibilità di una Cattedrale decorosa e funzionale.
La Commissione diocesana per l’Arte sacra ha perciò preso la decisione di progettare il rifacimento della pavimentazione, al fine di eliminare definitivamente l’umidità sottostante che provoca danni anche alle strutture murarie, e poter restituire un’aula e un presbiterio dignitosi e adeguati alle celebrazioni liturgiche.
È stato studiato – e sarà nei prossimi giorni presentato alla Soprintendenza – un progetto che, in tempi ragionevoli e con un impegno economico sostenibile dalla diocesi, possa raggiungere tale obiettivo.

 

Questa Curia diocesana di Iglesias fa appello a tutta la Comunità cristiana cittadina e diocesana e a tutti coloro che sentono la Cattedrale di S. Chiara significativa per l’identità di questa città e di questo territorio, perché sappiano comprendere con obiettività le difficoltà che ancora si frappongono alla piena realizzazione del suo restauro.
Il disagio che ancora dobbiamo affrontare rafforzi in ogni battezzato la sensibilità cristiana all’impegno di costruzione della Chiesa viva di Cristo, a cui ognuno è chiamato a collaborare.
Servirebbe a poco poter usufruire di una Cattedrale che sia un’opera d’arte, se non ci sforziamo con tutto noi stessi di essere “pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale” (1Pt 2,5) in cui la presenza del Signore Gesù sia garanzia di crescita individuale e comunitaria.

 
< Prec.   Pros. >


Home
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB
   


Ove non indicato esplicitamente il contenuto è di proprietà di www.diocesidiiglesias.it
Dal 2005 www.diocesidiiglesias.it a cura dell'Ufficio per le comunicazioni sociali
Tutti i contenuti sono di proprietà dei rispettivi autori.
Joomla! � un progetto opensource

Valid XHTML 1.0 Transitional  Valid CSS!

www.weca.it

Seminario Arcivescovile di Milano