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Grande festa a Calasetta
Ordinazione diaconale di Vittorio Scibilia

Domenica  4 ottobre alle ore 17,30 le campane della chiesa suonano a festa chiamando tutti a raccolta perché da lì a poco Vittorio Scibilia sarà ordinato diacono. Non poteva essere scelta data migliore perché ricorre la festa del patrono d’Italia: S.Francesco d’Assisi, il servo dei poveri, colui che si è dato a Cristo totalmente rinunciando ad una vita comoda ed agiata, ascoltando la voce del Signore: “Chi viene dietro di me lasci tutto, prenda la sua croce e mi segua".

Anche Vittorio, come S. Francesco, chiamato dal Signore, ricevendo il diaconato sarà servo di tutti. Infatti  diacono che  dal greco “Diàkonos” significa “servo“, colui che serve ed assiste il sacerdote durante la celebrazione della S. Messa, ma anche colui che si mette a servizio degli altri compiendo opere di bene nella Comunità Cristiana.Il diaconato di Vittorio è il preludio al sacerdozio poiché dopo un percorso di  preghiera e di meditazione a breve, con l’aiuto del Signore, potrà raggiungere la meta desiderata.Dovrà prepararsi con molta umiltà e fede per accogliere nel suo animo il Signore che opererà in lui.E’ una circostanza particolare che deve far riflettere tutti,  comunità parrocchiale, associazioni cattoliche, mondo laico, sacerdoti, suore e consacrati.Ancora una volta Gesù  mostra il suo Grande  Amore per l’uomo che, nonostante le sue debolezze, diventa “ strumento “ nelle sue mani.Questo deve spronare ogni fedele a compiere il bene, ad essere servi del nostro prossimo, capaci di soffocare il nostro “ io “ per ascoltare gli altri.Occorre meditare ed apprezzare il donarsi totalmente di Vittorio che percorre la strada indicatagli dal Signore con coraggio, umiltà e perseveranza.Il mondo infatti offre cose banali, facili ed effimere che attraggono i giovani  allontanandoli dalla spiritualità che dovrebbero coltivare con maggior cura.Vittorio ha saputo rinunciare, come tutti i consacrati, alle infatuazioni della vita che ci circonda per seguire il Signore, “ la via stretta “, per essere lui domani Ministro di Cristo.Oggi le vocazioni sacerdotali diminuiscono sempre più perché le persone  consacrate devono essere d’esempio per gli altri, impegnati a fare il bene, con amore e carità e questo, oggi più che mai, richiede sacrificio.Una chiamata, quella del Signore, per  Vittorio non priva di difficoltà, ma sempre viva ed alimentata dalla preghiera e dal desiderio di avvicinarsi a Cristo.Un percorso iniziato sin da piccolo ricevendo un  sano insegnamento cristiano dai genitori, rafforzato dalla vicinanza dello zio don Maurizio Granara  che esercita il suo ministero,  come parroco,  nella città di Lago Patria nella Diocesi di Aversa. La sua adolescenza e gioventù Vittorio la vive proprio lì,  nella diocesi di Aversa, a Casapesenna, prendendo ad esempio la grande spiritualità dello zio sacerdote, completando gli studi ginnasiali e liceali per poi intraprendere quelli teologici. Durante questo percorso purtroppo deve interrompere gli studi  e  rientrare a Calasetta  per assistere i genitori ammalati, accudendoli con attenzione e con tutte le premure possibili, ma purtroppo il papà Carlo  si aggrava e viene a mancare.Dopo un periodo di sconforto, nel quale la meta sembrava si allontanasse, si rafforza in Vittorio la convinzione di riprendere con maggior slancio il cammino verso il Signore. L’aiuto del parroco don Giovanni Cauli, il coinvolgimento nella vita parrocchiale di Calasetta, l’attenzione del Vescovo e del rettore del Seminario don Giuseppe Tilocca hanno fatto il resto.La cerimonia non è ancora iniziata, la chiesa è gremita,  la gente devota e  composta attende l’inizio della funzione. Nelle navate laterali non c’è più posto neppure in piedi e la gente  si accalca in fondo alla chiesa, occupando anche il piazzale antistante.Quando il Vescovo entra   preceduto da un gran numero di  sacerdoti e seminaristi, i fedeli in piedi accompagnano con lo sguardo quel maestoso corteo sino all’altare.Nei primi banchi da una parte Vittorio, i familiari ed i parenti, dall’altra tutti i sacerdoti che non potevano  trovare posto sull’altare.La cerimonia  inizia con una breve preghiera esortativa del parroco don Giovanni Cauli, quindi il Rettore del Seminario don Giuseppe Tilocca  legge la cronistoria della vita di Vittorio e ringrazia tutta la comunità.Poco  dopo il vescovo  Mons. Giovanni Paolo impone le mani su Vittorio il quale,  in segno di sottomissione si adagia prono a terra  ai piedi dell’altare. Silenzio assoluto, tutti gli occhi sono puntati su Vittorio disteso a terra   a rinnovare, solo col Signore, il suo voto con la preghiera e la meditazione. Quella tunica bianca che indossa è  la purezza e la libertà vera dell’anima che va verso il Signore con gioia scegliendo il celibato, proprio come recita il ritornello del canto:  “Venite al Signore con canti di gioia“. Le note melodiose dell’armonium e l’invocazione di tutti i santi, cantata da una bella voce baritonale, accompagnano quei momenti intensi.Ed ecco la consacrazione vera e propria: il Vescovo  pone le domande al  consacrando e lui che risponde, rinnovando ad alta voce  i suoi voti, con tono sicuro e convinto,coinvolgendo tutti i presenti.Non appena il  Vescovo  termina la consacrazione, accogliendo Vittorio nella  Diocesi di Iglesias e nella Chiesa Universale, esplode un applauso  caloroso e prolungato.E’ il coronamento  di un impegno costante di fede e di gioia.La  gioia oggi è di tutti, della  mamma Pierina, dei fratelli Maurizio, Salvatore, Annangela, Iolanda, del Vescovo, di don Giovanni, di don Maurizio-Gesuino, di don Giuseppe, dei sacerdoti, dei seminaristi, dei parenti, degli amici, dei bambini ai quali Vittorio insegnava il catechismo, dei gruppi parrocchiali, delle autorità militari, dell’amministrazione comunale e di tutta la comunità. Il papà Carlo ha seguito tutto  dal cielo insieme  al Signore con gli Angeli e i Santi. I parenti, gli amici, la comunità partecipano devoti,  rimettono nelle mani di Vittorio l’auspicio di vedere un mondo più buono, più attento alla vita spirituale, più vicino a Colui  che per noi ha sacrificato se stesso.Auguri  Vittorio e sii felice perché il Signore e la Madonna saranno sempre con te ad  accompagnare  i  tuoi passi!

 

A.G. 

 
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