Iglesias, Centro giovanile Santa Barbara, 6 febbraio 2026
Giungiamo al termine di questo convegno ecclesiale portando con noi in modo particolare le parole del Vangelo di Matteo: il brano sul quale abbiamo riflettuto ci ricorda che la Chiesa non è una comunità di perfetti, ma di fratelli e sorelle che accettano di camminare insieme nella fragilità, senza fuggire il conflitto e senza assolutizzarlo. La lotta di cui parla il Vangelo non è mai contro l’altro, ma per l’altro: è la fatica dell’ascolto, della pazienza, della correzione fatta con amore; è il rifiuto dell’indifferenza e della rassegnazione.
Lotta e dono: in questo cammino, il dono precede sempre la lotta. Il dono è la presenza del Signore in mezzo a noi: “Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro”. È questa presenza che rende possibile ciò che umanamente sembra impossibile: perdonare, ricominciare, custodire l’unità senza schiacciare le differenze.
Come Chiesa che è in Iglesias, siamo chiamati a lasciarci interrogare profondamente da questo Vangelo. Le nostre comunità, le famiglie, i consigli pastorali, le associazioni e i gruppi ecclesiali sono luoghi concreti in cui si gioca ogni giorno questa dinamica di lotta e di dono. Vorrei che il discorso ora fosse approfondito nelle diverse comunità: si potrebbero per esempio organizzare alcuni incontri riprendendo le tematiche emerse dall’analisi di Mt 18, cioè le dinamiche che feriscono la comunità (gareggiare, scandalizzare, disprezzare) o che la edificano (correggere, pregare, perdonare).
Come continua ora il nostro cammino? La “terza tappa” del nostro itinerario vede coinvolte nuovamente le foranie o – se preferiamo – gruppi di parrocchie che camminano insieme. Questa tappa sarà dedicata in modo particolare alla catechesi per gli adulti. Abbiamo fornito agli inizi del nostro anno pastorale alcuni temi o spunti per queste catechesi, altri – come dicevo – possono essere colti da questo Convegno: invito tutti i parroci, in modo particolare i vicari foranei, a organizzare – se non lo hanno già fatto – gli incontri di catechesi e notificarne gli appuntamenti.
A proposito di vicari foranei, dopo le indicazioni ricevute in questi due giorni (alcune chiare, altre molto meno), procederò a breve a nominare un nuovo vicario per ognuna delle nostre 4 foranie o a confermare quello attualmente in carica.
Così le foranie potranno incontrarsi e procedere tra l’altro all’indicazione dei nomi dei rappresentanti al consiglio pastorale, che vorremmo costituire prima dell’estate: lunedì scorso ho firmato lo Statuto del nuovo consiglio pastorale, che sarà un organo importante nella vita comunitaria della nostra chiesa.
Il consiglio pastorale avrà come compito anche quello di aiutarci a coordinare il lavoro degli uffici diocesani, che ci è stato presentato poco fa. Vorrei che in ognuno di questi uffici non operasse solo il direttore ma un’équipe, che ciascuno degli uffici fosse espressione di comunione e promuovesse la comunione all’interno della nostra Chiesa. Per questo cercheremo di costituire delle commissioni che affiancheranno il direttore nella conduzione di ogni ufficio.
Ringrazio tutti/e voi che avete partecipato a questo convegno, in modo particolare i giovani che sono stati presenti. Saluto chi vi ha partecipato a distanza, in modo tutto particolare le Sorelle povere di S. Chiara che hanno pregato per noi. Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno contribuito a questo convegno con l’organizzazione, la riflessione, la testimonianza e l’ascolto reciproco. Che quanto abbiamo condiviso non resti un’esperienza isolata, ma diventi stile ecclesiale, prassi quotidiana, scelta spirituale e pastorale.
Affidiamo il cammino della nostra Chiesa al Signore Gesù, mite e umile di cuore, e all’intercessione della Vergine Maria e di sant’Antioco martire. Ci insegnino a vivere la fatica della comunione come grazia, e a riconoscere, anche nelle prove, il dono di essere Chiesa, fratelli e sorelle chiamati a camminare insieme.
Grazie a tutti, e buon cammino.
