Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

Mons. Vescovo raccomanda che in modo particolare in questa settimana (18-25 gennaio) ogni comunità preghi per l’unità dei cristiani. 
Si suggerisce di utilizzare, quando possibile, la celebrazione della Messa per le varie necessità – Per l’unità della Chiesa (Messale p. 878), di inserire un’intenzione nella Preghiera dei fedeli o adoperare gli schemi proposti dal sussidio disponibile su questa pagina.

Scarica il sussidio per la Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani 2026

La Giornata Ecumenica 2026 si inserisce nel cuore della Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani, celebrata ogni anno dal 18 al 25 gennaio. Per il 2026, il tema scelto è tratto dalla Lettera agli Efesini: «Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito, come una sola è la speranza alla quale Dio vi ha chiamati» (Ef 4,4). Un versetto che ci ricorda la chiamata a riconoscere ciò che già ci unisce, prima ancora di ciò che ci distingue, mettendo al centro l’unità come dono e responsabilità.
San Paolo ricorda che i cristiani, pur appartenendo a tradizioni diverse, sono chiamati a vivere come membra di un unico corpo, animate dallo stesso Spirito. Non si tratta di un’unità “di facciata”, ma di una comunione che nasce dalla fede e si traduce in gesti concreti: dialogo sincero, capace di ascolto e rispetto; collaborazione pastorale e sociale, soprattutto nelle situazioni di fragilità; testimonianza comune, per rendere credibile il Vangelo in un mondo frammentato; preghiera condivisa, che è il cuore del cammino ecumenico. Questo richiama anche la dimensione della speranza: non un sentimento vago, ma la certezza che l’unità dei cristiani è possibile perché è voluta da Dio.
Le comunità cristiane continuano a portare ferite storiche e incomprensioni. La Giornata Ecumenica diventa un’occasione per riconoscere gli errori del passato e guardare avanti con fiducia. Essa è anche una risposta alle sfide del presente. Infatti, il mondo vive tensioni, polarizzazioni, conflitti culturali e religiosi. L’unità dei cristiani vuole essere un contributo alla pace e alla convivenza civile. Come ricorda la CEI, il dialogo interreligioso e la collaborazione tra confessioni cristiane sono strumenti per costruire società più giuste e fraterne.
La Giornata Ecumenica 2026 è anche un messaggio per le comunità cristiane di oggi. Ci ricorda che l’unità non è uniformità, ma armonia delle differenze; la divisione scandalizza, mentre la comunione evangelizza; la preghiera è la via maestra per ritrovare ciò che ci unisce; la carità condivisa è il linguaggio più comprensibile per il mondo. È un invito a superare diffidenze, pregiudizi e abitudini che separano, per riscoprire la bellezza di essere fratelli e sorelle nella fede.
In questo senso la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani non è mai un punto di arrivo, ma una tappa. Ricordarci che “Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito” ci ricorda che l’unità è già inscritta nel cuore del Vangelo. Sta a noi renderla visibile, con gesti quotidiani di dialogo, collaborazione e fraternità.
Ci auguriamo di poter vivere tutti un buon cammino di unità, che nasca proprio come risposta alle parole del Vangelo.

don Andrea Zucca
Direttore Ufficio diocesano per l’ecumenismo