Caritas, l’impegno diocesano per la comunità ucraina

Foto Conferenza episcopale ungherese – SIR

A quasi tre mesi dall’inizio dell’invasione in Ucraina, il conflitto è purtroppo ancora lontano dalla conclusione, mentre cresce il numero dei morti e dei feriti, degli sfollati e dei profughi e sale il bilancio delle devastazioni materiali e morali. Mentre si continua a sperare e a pregare affinché cessino quanto prima le violenze della guerra, la diocesi di Iglesias, con il suo vescovo Giovanni Paolo, continua ad esprimere la propria vicinanza alle popolazioni colpite.

Dal 21 al 22 marzo, grazie alla collaborazione con l’ong “Solidaire” e il supporto di “Open Arms”, con i primi “voli umanitari” dalla capitale della Polonia (Varsavia), sono arrivate alcune centinaia di profughi dall’Ucraina in Italia per essere accolti da alcune Caritas diocesane. I “voli umanitari” sono una modalità veloce e sicura promossa da Caritas Italiana per far arrivare in Italia i profughi in fuga dalla guerra in Ucraina. Tra le prime persone in arrivo principalmente donne e bambini, che godranno di un permesso di protezione umanitaria temporaneo. Anche le Caritas diocesane della Sardegna, compresa quella di Iglesias, sono pronte ad accogliere nelle prossime settimane oltre un centinaio di profughi attraverso questo canale, in attesa di ricevere indicazioni dalla Caritas Italiana sui tempi di arrivo. Si tratta di una prima fase di accoglienza, che dovrebbe preludere a un modello di “accoglienza diffusa” che vedrà verosimilmente coinvolte strutture religiose e parrocchie, ma anche numerose famiglie che si sono rese disponibili già da tempo in tutto il territorio regionale.

In data 11 aprile 2022, il Dipartimento della Protezione civile ha pubblicato un Avviso per l’acquisizione di manifestazioni di interesse per lo svolgimento di attività di accoglienza diffusa sul territorio nazionale, a beneficio dei profughi ucraini. A questo avviso risponderà nei prossimi giorni anche la Caritas Italiana, che coordinerà la disponibilità delle diocesi italiane. Anche le Caritas diocesane della Sardegna, compresa quella di Iglesias, sono pronte a fare la propria parte nell’accoglienza.

Il Consiglio Episcopale Permanente della CEI, riunitosi a Roma dal 21 al 23 marzo 2022, rinnovando «l’invito a intensificare la preghiera perché si ponga la parola fine all’atrocità di un conflitto folle», ha esortato le Diocesi italiane ad attivarsi, come segno della concreta solidarietà di tutti i credenti, per una giornata di raccolta fondi da inviare entro il 15 maggio p.v. a Caritas Italiana.

La Diocesi di Iglesias ha chiuso la propria colletta domenica 9 maggio 2022 avendo complessivamente raccolto € 25.540,00.

I dettagli della colletta sono pubblicati sul n. 18 del settimanale diocesano “Sulcis Iglesiente Oggi”.

Ogni altra forma di disponibilità può essere segnalata scrivendo a: emergenzaucraina@caritasiglesias.it

Grazie agli aiuti internazionali e alle collette giunte dalle Chiese sorelle, le Caritas in Ucraina (Caritas Ucraina e Spes) dall’inizio del conflitto hanno già garantito assistenza a oltre 1.223.000 persone (dati aggiornati al 6 maggio 2022).